Nel nostro programma proponiamo l’attivazione di un Comitato di Garanzia, composto da tre magistrati, provenienti dalla magistratura ordinaria, contabile o amministrativa. A questo Comitato intendiamo affidare il monitoraggio delle procedure e del rispetto della legalità e della trasparenza.
È lecita la domanda: “Perché? Esiste già il Collegio dei Sindaci”. Verissimo. Ma se leggiamo l’articolo 12 dello Statuto vediamo quali sono i suoi compiti: vigilare sull’andamento della gestione, sui controlli di gestione, esaminare i bilanci preventivi e le relative variazioni, i conti consuntivi e i bilanci attuariali periodici, tutte materie su cui è tenuto a formulare osservazioni e pareri.
Ma forse non basta.
Con l’introduzione delle direttive dell’Agenzia Nazionale per l’Anticorruzione (ANAC) si vuole costruire una cultura della gestione della cosa pubblica più trasparente: le procedure di spesa, l’affidamento degli incarichi, l’erogazione di contributi, tanto per fare solo qualche esempio, devono essere effettuati in modo più osservabile e verificabile.

L’ENPAP non è un Ente pubblico, è vero, ma i soldi che gestisce sono i nostri.
E allora riteniamo che uno sguardo “esterno” e competente sulle procedure, su come si spende e si sceglie sia importante. Se qualcuno pensa che sia un inutile costo in più può rasserenarsi: nel nostro programma prevediamo di poterlo coprire (insieme con altre spese per gli Iscritti) con una serie di risparmi, fra i quali una consistente diminuzione delle spese per i gettoni di presenza dei Consiglieri del CDA e del CIG.