Il motivo del nostro Impegno

Essere psicologi liberi professionisti in Italia oggi è una sfida per tutti:
per i giovani, che devono acquisire e sviluppare competenze sempre più forti ed unirvi tutta la creatività possibile per costruire il proprio lavoro;

  • per le donne che scelgono di investire sulla maternità;
  • per chi attraversa momenti o fasi della vita più delicati;
  • per chi vuole innovare, sfidare i tempi, aprirsi al mondo.

Dieci anni di crisi economica ci hanno toccato direttamente, al pari di tutte le persone che vivono in Italia, e indirettamente, con il progressivo impoverimento del contesto sociale e con il generale disinvestimento della spesa pubblica sui servizi alla persona.
Parallelamente, viviamo ogni giorno il moltiplicarsi del bisogno di psicologia, declinato in modi e forme che esigono di interfacciarsi con professionisti competenti e dinamici.
Dare loro sicurezza e garanzie significa mettersi al servizio dell’intera collettività.
Per questi motivi ci mettiamo in gioco. Anche perché in gioco ci siamo già, impegnati quotidianamente a dare voce e vita al nostro lavoro.
Da un ascolto delle tante realtà territoriali della nostra professione emerge forte il bisogno di lavorare per e non contro.
L’associazionismo è un grande fattore di stimolo e di aggregazione: nello sviluppo della nostra professione, che ancora può definirsi giovane, la dialettica fra le diverse Associazioni ha consentito di costruire profili dinamici e innovativi. L’incontro di idee genera apertura, se prevale il confronto.
Riteniamo, tuttavia, che sia giunto il momento di pensare differente: partiamo dal basso, dai territori, dalle aggregazioni dei giovani Colleghi e delle giovani Colleghe per leggere i nuovi bisogni.
NoiEnpap nasce da questo: accoglie esperienze diverse, organizzate o no, e guarda avanti.
Su questo chiediamo il vostro sostegno.

È difficile per un giovane che inizia a lavorare far fronte da subito alle spese previdenziali, che pure sono un importante investimento a tutela del proprio futuro. Per questo pensiamo di attuare, come già alcuni altri Ordini professionali hanno fatto, delle forme di sostegno contributivo, eventualmente anche con il supporto di polizze assicurative, che consentano ai giovani di pagare, all’inizio dell’attività lavorativa, contributi in misura molto minore di quella attuale.
I contributi non versati nei primi anni potranno essere versati successivamente, con un piano di rientro concordato, una volta che la capacità di reddito sia aumentata.

Affrontiamo insieme le difficoltà

Intendiamo inoltre consentire a chi si trova in qualunque momento della propria vita professionale, sotto una determinata soglia di reddito, di poter versare il contributo soggettivo minimo, anche se ha superato i 35 anni di età e a prescindere dall’anzianità di iscrizione.
A questi provvedimenti intendiamo affiancare, per chi fosse interessato, la costruzione volontaria di una pensione integrativa eventualmente mediante specifiche convenzioni a condizioni favorevoli e dedicate agli psicologi.
E, ancora, per ciò che riguarda gli infortuni: riteniamo indispensabile superare la logica del bando associato ad un fondo trimestrale ad esaurimento, che contraddice nei fatti il principio stesso di solidarietà, per passare al regime di liquidazione dell’infortunio in ragione della gravità dello stesso, prevedendo un minimale ed un massimale.

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L’assistenza ENPAP: uno sguardo attento alla persona e all’innovazione

Se la gestione della previdenza, come è noto, è strettamente vincolata dalle norme statali e non lascia ampi margini di discrezionalità, il discorso cambia se parliamo dell’assistenza: in questo settore NoiENPAP vuole voltare pagina e incontrare le reali necessità degli Iscritti e delle Iscritte.
Nel nostro programma prevediamo:

  • per gli Iscritti e le Iscritte in condizioni familiare di particolare fragilità (presenza di disabilità, di adozioni, ecc.): l’aumento fino al 100% del supporto economico attualmente previsto;
  • per le Colleghe che rientrano al lavoro dopo la maternità: l’attivazione di contributi finalizzati a sostenere le spese la frequenza di asili nido, o per servizi di baby-sitting;
  • per le Colleghe e per i Colleghi pensionati non più in grado di esercitare: l’erogazione di contributi finalizzati all’assistenza domiciliare e personale o all’ospitalità in strutture, anche mediante convenzioni con le medesime;
  • per chi vuole progettare innovando: il sostegno, mediante prestiti a rapido accesso, a progetti sperimentali innovativi ( psicologo di base, del territorio, in farmacia, della scuola, del turismo, a domicilio, ecc.) che aprano concreti percorsi professionali.
  • per tutti: il mantenimento al 2% del contributo integrativo; una più favorevole distribuzione nel tempo dei contributi dovuti, con eliminazione di sanzioni e interessi nell’arco dell’anno solare; l’attivazione di un servizio di recupero crediti a favore degli Iscritti; l’erogazione di piccoli prestiti veloci, unitamente a convenzioni con Istituti di credito per mutui e finanziamenti realmente agevolati. In particolare, sul modello già sperimentato da altre casse previdenziali come ENPAM ed ENPAV, vogliamo favorire l’accesso al credito da parte degli iscritti prevedendo mutui agevolati in convenzione, mutui agevolati ENPAP sulla prima casa, prevedendo un massimale adeguato, nonché prestiti per esigenze professionali (materiale tecnologico, formazione,ristrutturazione locali ecc.) e per l’avvio dell’attività.

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Garantire legalità e trasparenza

La gestione finanziaria di una componente così importante della nostra vita professionale ci porta a riflettere sugli elementi procedurali e, di riflesso, sugli aspetti etici della gestione stessa. Per questo motivo porremo, in primo luogo, particolare attenzione all’eliminazione del conflitto di interessi, con pubblicazione sul Sito istituzionale delle autocertificazioni degli eletti in merito all’assenza di conflitto.
Inoltre, a sostegno di questa posizione e a maggiore tutela degli Iscritti, riteniamo indispensabile istituire un Comitato di Garanzia, costituito da tre magistrati emeriti o in servizio attivo, preferibilmente provenienti dalla Magistratura Contabile, con il compito di vigilare e dare pareri sul rispetto della legalità e della trasparenza

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Per concludere…

L’impegno programmatico di sostenere le fasce più deboli e comunque i momenti critici della nostra professione impone un cambio di passo sulle priorità di bilancio: occorre ridimensionare alcuni settori di spesa e razionalizzare il funzionamento degli Organi, se si vogliono usare le risorse disponibili per garantire un livello di assistenza più efficace.
In funzione di queste nuove priorità intendiamo ridurre i costi di funzionamento dell’Ente mediante la previsione dell’onnicomprensività delle indennità rispetto alla partecipazione a Commissioni e Gruppi di lavoro e l’eliminazione dei “doppioni”, vale a dire dei Gruppi di lavoro su temi analoghi, attivati sia dal Consiglio di Amministrazione che dal Consiglio di Indirizzo Generale.
In coerenza con questo obiettivo intendiamo avviare, in condizioni di assoluta trasparenza, percorsi volti ad attivare le modifiche di legge necessarie per ridurre i Componenti del Consiglio di Indirizzo Generale (attualmente previsti dalla legge nella misura di uno ogni 1.000 Iscritti); per una migliore efficacia e produttività di quest’Organismo, inoltre, intendiamo
modificare lo Statuto, assegnando al Consiglio di Indirizzo Generale, che attualmente ha praticamente solo funzioni di mero avallo della politica del Consiglio di Amministrazione, un ruolo effettivo di indirizzo generale e di verifica critica nei confronti dell’Organo di gestione.

NoiEnpap: UNA PREVIDENZA EFFICACE CHE GUARDI ALLA PERSONA DI OGGI E DI DOMANI